
Grazie a tutti per il sostegno e l’entusiasmo che hanno seguito il talk. Condivido con voi le slide.
“Sono i professionisti che scelgono il proprio strumento”
Simone
Abstract:
Puzzle davvero complesso l’Enterprise. Il Client Tier cresce, il web evolve e il business si ritira. Il cliente è più esigente. La scalabilità verticale è ferma. L’HTTP Session è un dramma. XML è un bug. I DB vengono messi in discussione. JMS è saturo. SOA un bluff. In questo talk presenteremo dei casi di successo per ottenere un buon time to market e aumentare la produttività. Parleremo di una diversa filosofia per le architetture. JEE e Python, come prendere il meglio da ambo le parti.
Python: aMazing Enterprise front-end & back-end codemotion 2011
Posted by Simone Federici as Talks at 2:06 PM CET

Ma perchè, in Italia, le grandi aziende per il web non riescono a uscire dal tunnel J2EE/JSF o, peggio, Struts?
In questo talk porto alla luce differenze sostanziali di approccio alle problematiche comuni di applicazioni web, e ad architetture più complesse Enterprise. Ma cosa significa Enterprise? Tutto ciò che i clienti definiscono Enterprise lo è veramente?
Come javista che pythonista, parlerò di cosa il mondo ava rimprovera al mondo python e come ho scoperto che le accuse fanno acqua]
Scarica le slides: Django è pronto per l’Enterprise
Posted by Simone Federici as Talks at 6:14 PM CEST

Insieme a Serafina Rocca, per il Javaday 2009, abbiamo presentato “Come prevedere il comportamento delle applicazioni Web in produzione”
Il processo di certificazione della capacità operativa delle applicazioni web è basato su un metodo analitico che permette di predire il comportamento del sistema in produzione.
Il comportamento dell’applicazione viene misurato durante test eseguiti nell’ambiente di stress che usano carichi di lavoro progressivamente crescenti. Attraverso l’andamento dei principali parametri di performance si costruisce un modello lineare che descrive il comportamento del sistema in funzione del carico di lavoro. Tale modello è utilizzato per prevedere le performance del sistema in produzione. Saranno presentati alcuni esempi concreti, ognuno con necessità e complessità diverse, in cui abbiamo applicato con successo il processo di certificazione. Per ognuno di essi mostreremo le specificità dell’analisi preliminare, gli strumenti software disponibili, gli obiettivi preposti e come questi siano stati raggiunti utilizzando il metodo esposto.
Download Slides
Posted by Simone Federici as Talks at 12:13 AM CET

Terracotta for Spring:
Ecco le slides dell’ultima presentazione fatta allo Spring Meeting 2008 il 14 giugno a Cagliari
Grazie a Massimiliano Dessì per l’invito in sardegna, stupendo posto di pace.
La presentazione ha avuto un enorme successo, si sono cominciati gia a vedere i primi iscritti al gruppo it_terracotta@yahoo.com
Posted by Simone Federici as Talks at 9:34 AM CEST
Terracott DSO:
A torino, 20 ottobre 2007 per il Javaday ho presentato questo seminario su Terracotta.
Soluzione opensource per il clustering a livello di JVM.
Soddisfa i requisiti di scalabilità e affidabilità.
Clustering trasparente a livello applicativo.
Fa interagire le applicazioni distribuite come se fossero su una unica JVM.
In una JVM i threads interagiscono gli uni con gli altri attraverso il cambiamento degli oggetti residenti nell’HEAP e attraverso le primitive concorrenti. (‘synchronized’ keyword, wait(), notify() e notifyAll()).
Terracotta estende il loro significato per una sincronizzazione distribuita.
Ho scritto anche un articolo su terracotta “http://www.aldaran.org/press/java/terracotta-dso/”
Inoltre ho aperto un gruppo di discussione su yahoo
http://it.groups.yahoo.com/group/it_openterracotta/

Clicca qui per iscriverti a it_openterracotta
Posted by Simone Federici as Talks at 4:23 PM CEST
Per la Eclipse conference ho tenuto un seminario su come integrare maven con eclipse, l’idea era quella di consigliare Maven come strumento di gestione del ciclo di vita dei progetti opensource.
Ecco le slides del seminario Maven2
Presto metterò il link alla presentazione su youtube.
Posted by Simone Federici as Talks at 1:09 PM CEST
Spring …a che ci serve? Come lo uso? Dove lo metto? Cosa mi risolve? Quali patterns implementa?
Inversion of Control (IoC)
Anche detto Hollywood principle:
“don’t call us, we’ll call you”
“Non ci chiamate, vi chiamiamo noi”
Nel 1997 gia si parlava di IoC riferendosi alla gestione degli eventi sulle interfacce utente.
Il passaggio del mouse veniva gestito dalla finestra e poi passato a tutti i suoi figli (che ignoravano il messaggio se non diretto a loro). Mentre all’inverso il mouse poteva essere gestito dall’oggetto grafico che propagava il messaggio al suo contenitore.
Ho pubblicato le slide del seminario tenuto al JavaDay 2006
Slide: 2006 Spring 2.0 pdf
Posted by Simone Federici as Talks at 1:38 PM CET
AntiPattern: se lo conosci lo eviti:
L’antipattern si può definire “pattern” in quanto è una soluzione progettuale generale a un problema ricorrente ed è costituito da un nome, un problema ed una soluzione.
La differenza tra un normale pattern (o “Pattern Migliorativo”) ed un Anti-Pattern è che il primo è caratterizzato da una soluzione fondamentalmente buona/positiva, mentre il secondo è caratterizzato da una falsa soluzione o da una soluzione fondamentalmente negativa.
Verranno illustrati i principali Anti-Pattern, con le relative soluzioni alternative, all’interno del: Project management, Design, Object-oriented programming e Developing.
Seguendo questa presentazione sarà possibile evitare la maggior parte degli Anti-Pattern ed utilizzare invece un approccio sano alla progettazione e sviluppo del software. Laddove non fosse possibile “risolvere” l’Anti-Pattern, sarà fondamentale essere in grado di evidenziarlo e monitorarlo come criticità di progetto.
Pubblicate le slide di questo seminario
AntiPattern: se lo conosci lo eviti
Posted by Simone Federici as Talks at 1:47 PM CET
Java Portlet: JSR 168
Mentre la servlet genera una pagina la portlet genera un fragment
Le portlet non mappate da una specifica url
Le P. hanno un sofisticato schema di request action / render
Le P. hanno stati e “modes” standard che definiscono le regole di azione e visualizzazione
Le P. usano dei meccanismi di accesso e persistenza alle informazioni di configurazione
Le P. possono fare portlet rewriting cosi da essere indipendenti dall’implementazone del portale
Le P. hanno due differenti session scope: application e private.
Le P. non possono alterare l’HTTP header o setatre la response encoding.
Pubblicato il seminario sulle portlet tenuto al JIPDay 2005
Java Portlet: JSR 168
Posted by Simone Federici as Talks at 1:52 PM CEST
Java opensource per le aziende
Java open source per le aziende: gli strumenti e le potenzialità, rischi ed opportunità.
L’intervento è indirizzato alle realtà aziendali che intendono operare in uno scenario totalmente open source.Lo scopo principale è mostrare il dietro le quinte del linguaggio Java,limiti compresi, presentando le tecnologie che si sono sviluppate intorno a questo linguaggio, supportato, oltre che SUN ed altri colossi, da una ampia e attivissima communty. Verranno infatti mostrate le soluzioni open source che rispondono alle esigenze aziendali come sistemi *CRM* (Customer Relationship Management), *SCM* (Supply Chain Management), *ERP* (Enterprise Resource Planning), EAI(Enterprise Application Integration).
Posted by Simone Federici as Talks at 4:54 PM CEST